Cultura
Terra degli Etruschi, regione mistica definita "terra dei Santi" dove la spiritualità è la prima delle categorie dell'anima, l'arte e la letteratura rappresentate da personaggi storici come il Perugino o Jacopone da Todi, territorio le cui origini affondano nel passato, riferimento della cultura contemporanea con atenei riconosciuti a livello internazionale, queste sono le connotazioni principali che caratterizzano il patrimonio culturale dell'Umbria.

Questa regione è caratterizzata da un tessuto urbano che si differenzia tra contemporaneità e storicità, con un patrimonio costituito da città sorte sulle esistenti origini medioevali e piccoli borghi ancora presenti sulle zone montane più marginali. Si tratta di gemme d'arte, di culture e tradizioni, intatte fino ad oggi a pochi passi l'una dall'altra ma in grado di distinguersi per dialettica: Perugia, il capoluogo di regione, Assisi, Gubbio, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Orvieto, Spoleto, Spello, Terni, Todi, Trevi, Cascia, Norcia, e tante altre, fanno dell'Umbria una città-regione unica al mondo. Ma non vanno trascurate piccole realtà caratterizzate da Comuni con meno di 4.000 abitanti, presenti nelle zone collinari e montane dove le attività prevalenti sono quelle agricole, di allevamento, silvicole e turistiche.

Tutte rivelano la loro origine medioevale, si fasciano di mura turrite, custodiscono la trama di antiche strade, aprono a viste panoramiche di sconfinata bellezza e conservano il ricordo delle vicende che le hanno viste protagoniste nella storia con gli etruschi, i romani, i longobardi. Tutte custodiscono in mirabili opere d'arte, nelle chiese, nei musei e nelle caratteristiche piazze, il mistero delle pietre etrusche, l'arditezza delle opere romane, la luminosità delle architetture cristiane, la straordinaria bellezza delle pitture rinascimentali.

L'Umbria è costituita da territorio esiguo ma molto frammentato con ben 92 comuni di cui almeno 60 possiedono un museo, un sito archeologico o un monumento aperto al pubblico, per un totale di circa 150 punti di interesse censiti. Un vero e proprio scrigno territoriale privilegiato in grado di produrre un'offerta culturale che accorpa tutte le tipologie: archeologica, storico-artistica, museale, scientifica, naturalistica, etnoantropologica, tematica. Molte sedi museali sono in edifici storici che, grazie a finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, sono stati recuperati e restituiti al pubblico godimento.

Per la loro storia e natura i musei dell'Umbria sono fortemente correlati alle amministrazioni locali, ai cittadini e alle scuole e contribuiscono alla promozione del territorio attraverso le loro attività espositive, l'organizzazione di grandi eventi così come di iniziative capillari di valorizzazione del patrimonio culturale, e grazie all'integrazione con le attività turistiche e produttive della regione.

Questa sinergia territoriale dove le forze presenti si fondono per lo sviluppo e promozione di un interesse comune, con vigore coinvolge il tessuto imprenditoriale regionale attraverso attività mirate le cui scelte sono strettamente influenzate da questa predominanza culturale. In questo pregevole contesto il Gruppo Grifo Agroalimentare, quale azienda fortemente radicata sul territorio da oltre 40 anni con tutte le proprie divisioni produttive e rete commerciale, riserva particolare attenzione a tutto ciò che riguarda la cultura in Umbria considerandola uno dei motori essenziali per lo sviluppo economico della regione.

La nostra azienda, con i propri prodotti, contribuisce all'arricchimento del patrimonio culturale, come ad esempio con il latte Grifo, 100% Umbria, di per se una precisa scelta culturale derivante da stili di vita che si sono tramandati di generazione in generazione. Altro esempio di come per noi la cultura sia sempre in primo piano, lo dimostra l'esperienza vissuta a Norcia durante le varie fasi di costruzione del nuovo caseificio, che ha riportato alla luce una necropoli romana costituita da 380 tombe, risalenti al V e VI secolo avanti Cristo, tutte recuperate e alcune valorizzate grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza dei Beni Culturali e Archeologici dell'Umbria.

PERUGIASSISI 2019

Ѐ in quest'ottica di riscoperta, di condivisione unanime delle nostre origini e delle nostre risorse culturali che il Gruppo Grifo Agroalimentare ha deciso di sostenere l'ecletticità di queste terre antiche ma sempre giovani. Nasce così la collaborazione con Perugiassisi e il sogno di una candidatura a Capitale europea della cultura entro il 2019.
Utopia forse, oppure semplice passione per chi crede in questo piccolo cuore dell'Italia che può sorprenderci, sempre che si voglia veramente essere sorpresi. Il Gruppo Grifo ha intessuto le prime fila di questo progetto dando un contributo concreto e tangibile attraverso il suo prodotto più importante, il latte.

La nuova confezione di questo bianco distillato di bontà e benessere infatti, porta il marchio di Perugiassisi. È il parzialmente scremato da un litro che si veste di questa nuova consapevolezza dell'essere Umbria, volta alla crescita del territorio e alla promozione della vera qualità. Tremila buste di latte 100% Umbria hanno sponsorizzato l'occasione per la nostra regione di un futuro migliore, dove la cultura ha il gusto della genuinità e l'audacia del progresso condiviso. Perché il latte fa economia e l'economia fa cultura per il Gruppo Grifo Agroalimentare che da sempre vuole investire sulle eccellenze delle nostre terre e i suoi prodotti.

La trasparenza, la serietà, l'orgoglio di appartenere a questo scrigno di ricchezze locali sono le tracce che guidano un'azienda dalla grande rilevanza economica per il nostro territorio. 1500 occupati nella filiera, 500 produttori, 6 stabilimenti, 5000 partner commerciali sono solo un esempio di chi ha messo il cuore in tutto ciò che fa, determinando lo 0,5% del P.I.L. regionale annuo.

Proprio di fronte a questa corsa verso il miglioramento e l'innovazione, il latte diventa testimonial di una cultura che deve nutrire generazioni e generazioni, deve abbeverarci del suo spessore e della sua imprescindibilità. Il Gruppo Grifo Agroalimentare vi invita in un sol bicchiere a riscoprire le tradizioni locali, gli antichi mestieri, il retrogusto di una bontà semplice e naturale, perché la cultura è benessere e come tale va provata sulla nostra pelle e assaporata in tutte le sue forme.
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