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In Caciottone di Norcia in confezione regalo
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In Caciottone di Norcia in confezione regalo
Uno spicchio di eccellente formaggio da circa 1 kg in una pratica ed elegante scatola.
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Rinnovo del CDA del Gruppo Grifo Agroalimentare

Tempo di bilanci per il gruppo: 500 produttori, 6 stabilimenti, 1.500 occupati, 5mila partners - Fatturato consolidato a 55 milioni di euro, riconfermato il consiglio d'amministrazione.

Approvazione del bilancio annuale e rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2014-2016. Questi i due punti all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci del Gruppo Grifo Agroalimentare che si è tenuta sabato 3 maggio, nella sede di Ponte San Giovanni, a Perugia.
"In questo difficile momento - ha sottolineato Carlo Catanossi, presidente del gruppo, durante l'ampia relazione predisposta dal Consiglio di amministrazione - l'aver consolidato il fatturato del 2013 è stato un obiettivo importante".
Pari a 55 milioni di euro, infatti, il fatturato registrato, con un incremento del 4 per cento per la divisione latte riconducibile anche all'introduzione della nuova confezione 'Edge' per il latte a lunga conservazione (Uht). Cinquanta milioni il numero di litri di latte dai soci e conferitori, in linea con il dato dell'anno precedente, con un prezzo netto medio annuo percepito di 0,42 euro per litro. Otto di questi soggetti sono stati premiati dal Gruppo Grifo Agroalimentare per la qualità del loro latte. In merito alle votazioni, poi, l'assemblea ha condiviso l'operato del Consiglio di amministrazione uscente riconfermandolo senza variazioni per il prossimo triennio, con una lista votata da tutti i soci con una sola astensione.
"È stato un anno difficile - ha commentato Catanossi - ma la tenuta del gruppo è stata buona. Mantenere il fatturato, conservare l'occupazione, remunerare presto e bene i produttori soci sono obiettivi non facili da conseguire. Specialmente se aggiungiamo che avevamo la necessità di recuperare marginalità. Oggi siamo riconosciuti dai nostri clienti come un'azienda che produce qualità, dalle istituzioni come una realtà importante del territorio, dalle banche come un soggetto che migliora nel rating di affidabilità e quindi destinatario di credito. Proseguiremo nella politica di diversificazione, condivisa dal corpo sociale, e negli investimenti per fare della nostra cooperativa un faro di sviluppo della nostra regione".
Pensa al futuro, dunque, il Gruppo Grifo Agroalimentare, azienda che oggi conta 500 produttori, 6 stabilimenti, 1.500 occupati, 5mila partner commerciali e rappresenta lo 0,5 per centro del Pil dell'Umbria. "L'azienda - ha concluso in assemblea Catanossi - ha interpretato appieno lo spirito della cooperazione basato sul lavoro condiviso in vista di una finalità comune, espresso da un corpo sociale che ringrazio per aver inteso appieno il senso più profondo di questo termine. La cooperazione rappresenta per il Gruppo Grifo Agroalimentare non solo una forma giuridica di esercizio d'impresa, quanto l'espressione di un metodo organizzativo fondato sui principi di sussidiarietà e solidarietà. Del resto, è nei momenti di difficoltà che l'unione e la condiv isione di un progetto comune, che coinvolge produttori, maestranze, rappresentanze sindacali e organi istituzionali regionali, costituiscono la chiave di volta di un'impresa".